Verso il lavoro agile

8 Feb,2021 | Senza categoria | 0 commenti

Il 2020 è stato un anno che ricorderemo per il modo in cui ha stravolto le nostre abitudini, soprattutto sul lavoro. Durante l’emergenza sanitaria si è assistito a un cambiamento sia nelle modalità di percepire il lavoro che nelle modalità di approccio verso di esso. Molte aziende hanno veicolato i loro professionisti nel mondo dello smart working (si pensi che durante il lockdown si è arrivati a una casistica del 70-90% di lavoratori per la Pubblica Amministrazione). Tralasciando i dati e le statistiche sul rendimento, sull’attenzione e sulla produttività di un numero di lavoratori che a tutt’oggi sembra essere in crescita esponenziale, non possiamo non sottolineare la grande opportunità che un POLA organizzato possa offrire alle Aziende.

Citando la legge n. 81/2017 all’articolo 18 comma 1 viene fornita una definizione di lavoro agile nato:

 « …allo scopo di incrementare la competitività e agevolare la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, promuovono il lavoro agile quale modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato stabilita mediante accordo tra le parti, anche con forme di organizzazione per fasi, cicli e obiettivi e senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, con il possibile utilizzo di strumenti tecnologici per lo svolgimento dell’attività lavorativa. La prestazione lavorativa viene eseguita, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale, derivanti dalla legge e dalla contrattazione collettiva».

Gli scenari futuri che si prospettano sono allettanti se si guarda al lavoro agile come ad una grande opportunità di crescita professionale, personale e aziendale al tempo stesso.

Le Aziende, gli Imprenditori, la Pubblica Amministrazione sono le figure centrali alle quali viene chiesto di adoperare un cambiamento culturale che rivaluti la vecchia idea di lavoro in funzione di un nuovo change management, ovvero un’apertura verso una modalità di lavoro che possa garantire maggiori spazi di libertà al lavoratore nel rispetto delle esigenze di business che ogni Azienda deve mantenere.

L’ausilio delle nuove tecnologie e la nascita di figure professionali in grado di renderle strumenti di miglioramento nell’organigramma aziendale e nel raggiungimento degli obiettivi finanziari, sono le leve da potenziare per riuscire a rispondere alle mutevoli esigenze di essere sempre competitivi sul mercato. Un’alternanza tra momenti di collaborazione e frequentazione tra colleghi con il lavoro a distanza, e un’armonia tra l’autonomia del singolo lavoratore e le esigenze di coordinamento con le altre funzioni aziendali, con i colleghi che operano in team, con le esigenze imposte dal servizio al cliente.

In un’ottica futura che strizzi l’occhio a una maggiore sostenibilità, la tecnologia deve essere vista come potenziamento della social intelligence quale parte integrante della componente umana in grado di sostenere e spingere le persone ad esprimere il loro potenziale.

Un nuovo modo di percepire il lavoro, di sfruttare gli insegnamenti che questa pandemia ci ha lasciato: ovvero, guardare al passato per costruire un futuro migliore, dove ogni Azienda sia in grado di mutare se stessa e la propria realtà in funzione degli ostacoli che incontrerà sul suo cammino. Lavorare sul presente per avere risposte concrete e realizzabili.